lunedì 16 maggio 2016

Pane ai cereali MinciDélice





La bontà di due fette di pane con i cereali, la semplicità di un pane morbido e gustoso da poter mangiare a dieta, povero di glucidi, ricco di proteine, è il pane perfetto da poter consumare a colazione o, perché no, a pranzo come ho fatto io, preparandomi così un pranzo veloce e gustoso

Con la dieta MinciDèlice è possibile consumare questo pane già dalla fase 1, due fette di questo pane contengono solo 90 calorie, sono estremamente sazievole può essere accompagnato al dolce o al salato.
Io ne ho fatto un panino da consumare veloce, con proteine della carne e verdure


2 fette pane semi e cereali MinciDélice
5 foglie di insalata verde
4 fette di melanzane 
una zucchina
60 grammi di speck
sale
olio evo
aceto di mele

Ho tagliato 4 fette di melanzana, la zucchina sottile, salato e grigliato
Nel frattempo ho lavato e tagliato la lattuga, condita con sale e aceto di 
mele
In una ciotola ho messo melanzane, zucchine, speck due foglie di insalata e ho 
condito il tutto con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Ho farcito le fette biscottate intervallando melanzane, zucchine, speck e 
insalata il tutto condito e consumato ancora tiepido



VALORE ENERGETICOPer 100 gPer 48 g
Energia(kJ)1088522
(kcal)262126
Grassi(g)12.96.2
di cui acidi grassi saturi(g)1.300.6
Glucidi(g)7.53.6
di cui zuccheri(g)0.80.4
Fibre alimentari(g)13.96.7
Proteine(g)21.910.5
Sale(g)1.100.53

  • Sacchetto individuale di 2 fette
  • 10,5g di proteina
  • 2 fette = 126 Kcal
  • Pronto al consumo

Mini girandole MinciDelice speck melanzane e rucola


La dieta MinciDelice, un incontro bellissimo nella mia vita. Con zero sacrificio io ho perso ben 12 chili maledetti che mi portavo dietro da anni e anni, ho avuto modo di conoscere un'azienda SERIA e ce ne sono davvero poche, ho conosciuto tante persone che come me, hanno voglia di tornare in forma e mangiare bene, perché credetemi questo primo piatto tutto è tranne che fatica da mangiare.
Semplicissimo e gustoso,

Ingredienti:
3 fettine spesse di melanzane
una manciata di rucola
3 fettine di speck
olio extravergine di oliva
pepe nero
sale

In una padella antiaderente fai cuocere le melanzane tagliate a cubetti, con olio, sale e acqua, in modo da usare poco olio ma far sì che siano ben cotte.
Nel frattempo cuoci la pasta MinciDelice in acqua bollente e salata per almeno 15 minuti.
Alle melanzane aggiungi le fettine di speck, tagliate non troppo sottili altrimenti seccano, lasciale larghe due dita.
Una volta rosolato il condimento aggiungi la pasta scolata, metti ora il pepe e la manciata di rucola tagliata a coltello.






Gustati questo piatto delizioso e poi aggiungi, per completare il pasto un piatto di verdura cruda o cotta, a tuo gusto.
La pasta MinciDelice è estremamente saziante e gustosa, con pochissime calorie ti consente di dimagrire senza per questo dover rinunciare alla pasta


VALORE ENERGETICOPer 100 gPer 50 g
Energia(kJ)1456728
(kcal)343172
Grassi(g)1.20.6
di cui acidi grassi saturi(g)0.30.2
Glucidi(g)4925
di cui zuccheri(g)2.21.1
Fibre alimentari(g)21.1
Proteine(g)3317
Sale(g)0.710.36





martedì 19 aprile 2016

Piadina integrale con Chorizo di prosciutto senza glutine e verdure grigliate


E' il piatto perfetto per chi ha 10 minuti di tempo per preparare un pasto al volo
Completo di carboidrati, proteine e verdure.
Semplicissimo da preparare è dietetico, leggero e gustoso

Ingredienti

50 grammi di farina integrale
5 fettine di melanzane
2 pomodori
una zucchina
una confezione di Chorizo di prosciutto senza glutine
sale
pepe nero
olio extra vergine di oliva

Seguendo la dieta MinciDelice ed essendo in fase 2 posso mangiare tutto, carboidrati compresi ovviamente, e allora ho voluto provare questo prosciutto di maiale.
Delizioso, è un prodotto ottimo, 30 grammi di bontà per meno di 80 calorie, quindi una sciocchezza.
Viene venduto nella confezione sottovuoto quindi mantiene tutta la fragranza del prosciutto di origine spagnola, ed è comodo da asporto.
Delizioso al palato può essere usato anche per condire la pasta, accompagnato ad una ricca insalata mista.
La nota positiva di questi prodotti è che non hai la sensazione di essere a dieta e quindi di mangiare, poco, povero e senza gusto. qui il gusto c'è ed è buonissimo

Dunque: prendi la farina integrale e lavorala con un po' di acqua e sale, fanne una morbida pallina e lasciala riposare 10 minuti.
Nel frattempo affetta: melanzana, zucchina e pomodori
Griglia 5 fettine di melanzane, la zucchina ed i pomodori
Stendi la pallina sottilissima e falla cuocere in padella caldissima antiaderente.
Una volta cotta farciscila con le verdure e col prosciutto
Mangiala calda o fredda, a tuo piacimento. E' gradevole comunque
Accompagna il tutto ad un piatto di insalata verde
Con pochissime calorie e pochissimo tempo il pranzo è servito

martedì 22 marzo 2016

Crema alle uova MinciDèlice


La crema alle uova MinciDèlice, il mio dolce pomeridiano, oggi ho scelto questo.
Dopo un mese di dieta MinciDèlice e -10 chili.
Non ci si priva dei loro dolci fin dal primo giorno, questa crema, infatti la si può consumare dal primo giorno, appartiene alla fase 1 è abbondante e toglie la golosità del dolce, oltre a saziare abbondantemente.
La preparazione è facilissima, basta sciogliere il contenuto della bustina in acqua fredda, 150 ml, emulsionare con una frusta, mettere in un barattolino e lasciare in frigo un'oretta.
I dolci MinciDèlice vengono fatti con un dolcificante che, se lasciato riposare, tende a sparire il gusto.
Questa è una ricetta a basso contenuto calorico, solo 88 kcal per preparato
Nel sito si ha la possibilità di scegliere tanti gusti di creme e non solo, addirittura si può scegliere la crema alla nocciola, al cocco, al fior di latte, pere e cioccolato, questa all'uovo è una base classica e volendo nella fase 2 si può aggiungere la frutta fresca.
I valori sono i seguenti:
VALORE ENERGETICOPer 100 gPer 25 g
Energia(kJ)1486372
 (kcal)35188
Grassi(g)20.5
di cui acidi grassi saturi(g)0.90.23
Glucidi(g)6.51.6
di cui zuccheri(g)2.10.5
Fibre alimentari(g)6.81.7
Proteine(g)73.418.4
Sale(g)20.5

lunedì 21 marzo 2016

Crepes iperproteica all'arancia MinciDèlice



Quando si è a dieta si rinuncia al dolce?
Assolutamente NO
Con la dieta MinciDélice non si rinuncia a nulla, meno che mai al dolce.
Dal primo giorno di dieta la crepes all'arancia è concessa, io questa l'ho mangiata nella fase 2 perché per mia scelta ho aggiunto la mela, altrimenti avrei potuto mangiarla fin dal primo giorno-
Semplicissima da preparare, vi è un preparato in busta, basta aggiungere l'acqua e cuocerla in una padella antiaderente.
Io per mia scelta ho aggiunto lo yogurt magro e la mela che ho fatto leggermente appassire in padella, una spolverata di cannella e la crepes è pronta.
Vi garantisco che è squisita e che non ha nulla da invidiare alle crepes tradizionali, con la differenza che questa ha i seguenti valori nutrizionali

VALORE ENERGETICOPer 100 gPer 28 g
Energia(kJ)1489418
(kcal)35198
Grassi(g)2.10.6
di cui acidi grassi saturi(g)1.250.35
Glucidi(g)14.34
di cui zuccheri(g)5.351.5
Fibre alimentari(g)4.41.3
Proteine(g)64.318
Sale(g)2.250.63
se preferita la crepes bassa e grande aggiungete poco più acqua di quanto consigliata, altrimenti attenetevi alle dosi indicate.
Ottima sia a colazione che a merenda ha la capacità di lenire il nostro senso di fame e soddisfare la voglia di dolce che si ha anche con le migliori motivazioni di dimagrire.
Nel sito MinciDèlice, troverete tanti tipi di crepes, basterà cercare attraverso il motore di ricerca del sito stesso e vedrete crepes salate e dolci, al prosciutto, al cocco, alle mele, alla vaniglia alla cioccolata...



lunedì 14 marzo 2016

Budino al limone MinciDèlice




Io nasco in Sicilia, terra di agrumi e adoro tutti gli agrumi, in particolare il limone, tutto ciò che contiene limone per me è da provare.
Nella mia dieta MinciDèlice, i dolci sono concessi, sono i loro dolci iperproteici.
Ieri ho voluto preparare questo flan che mettendolo in frigo ha avuto questo risultato. Un budino al limone.
La preparazione, non è semplice è molto di più ed i tempi sono circa di 3/4 ore di riposo in frigo
Il flan al limone è consentito nelle 3 fasi, quindi è un dolce ammesso da subito.
Nei post precedenti vi ho spiegato come funziona questa dieta, se avete voglia di leggere un po', sappiate che è molto interessante perché si ha la possibilità di mangiare tutto, sia salato che dolce dal primo giorno. Io mi trovo benissimo è per questo che ne parlo volentieri sia sul blog che sui social.

Questo budino ha un profumo delizioso, in più io sopra ho messo la scorza del limone, i limoni sono quelli dell'albero della zia di mio marito ad Imperia, un alberi che fruttifica tutto l'anno ed io ho sempre degli splendidi limoni.
Il flan si presenta in una bustina, è liofilizzato, basta aggiungere 150 ml di acqua tiepida, con una frusta sciogliere bene il contenuto della bustina e mettere in due stampi. a me sono venuti due stampi. La porzione è più che abbondante quindi.
Li ho messi in frigo e dopo circa 3 ore la solidità era perfetta.
Ho scaravoltato il budino e grattato sopra la scorza del limone.
Mangiato...buono, a me è piaciuto molto.
Grazie ancora MinciDèlice

venerdì 11 marzo 2016

Budino alla fragola con lo yogurt MinciDélice





L'ho già detto che sto seguendo la dieta iperproteica della MinciDèlice, l'ho raccontato nei post precedenti, che mi trovo benissimo, che prevedo di continuare ancora e di fare poi il mantenimento, è un mesetto che ne parlo giusto?
Oggi ho voluto provare a 'modificare' il loro yogurt alla fragola partendo dal loro yogurt e facendolo diventare un budino. Come? semplice:

1 bustina di preparato yogurt MinciDèlice
140 ml di acqua
un foglio di colla di pesce (4 grammi circa)

Ho messo a bagno nell'acqua fredda la colla di pesce, ammessa nella dieta, carboidrati e grassi 0, quindi si può.
Una volta che la colla si è ammorbidita l'ho messa in un pentolino e l'ho fatta sciogliere completamente, non sapendo se lo yogurt potevo scioglierlo a temperature più alte.
Appena la colla si è sciolta ho aggiunto la polvere di yogurt, ho mescolato energicamente, e ho ottenuto un liquido che ho versato in 4 stampi piccoli.
Due ore e trenta di riposo in frigo.
Per staccare il budino dallo stampo l'ho immerso un secondo nell'acqua bollente e si è staccato subito

giovedì 10 marzo 2016

Un mese di dieta -6 chili

Un mese fa esatto mi sono imbattuta in questa nuova avventura.
Molto semplicemente era la mia unica spiaggia ed invece in questa azienda ho trovato il massimo delle risorse.
Ho contattato l'azienda MinciDélice, ho spiegato tutti i miei dubbi, le mie diete precedenti, la mia fame  sofferta nelle solite diete ipocaloriche, i disagi che avevo affrontato, tutto, e Maria con calma, pazienza, gentilezza e dedizione mi ha spiegato il loro programma.
A distanza di un mese sono irriconoscibile, ho perso 6 chili, e per me, che ero completamente ferma al peso, o al massimo, perdevo un chilo ma ne riprendevo due al minimo sgarro, è un traguardo bellissimo, li ho persi dove avevo bisogno di perderli,
NON ho mai sofferto la fame, mi sono sempre sentita bene anche a tavola, potendo mangiare insieme ai miei familiari e non dovendomi privare di nulla.
Per mia scelta ho deciso di prolungare la fase 1 perché mi sono trovata bene, fino a 21 giorni, adesso sono nella fase 2 quindi ho integrato carboidrati e frutta, a questo punto non mi manca nulla.
Nell'arco di questo mese ho avuto modo di provare tantissimi prodotti e credo, sinceramente, che saranno per sempre i miei fornitori di fiducia.
Nella gamma dei loro prodotti non manca davvero nulla, i miei preferiti sono i salati.
I preparati salati sono ottimi TUTTI dagli stuzzichini
Come questi snack, ottimi,
alla pasta 


Non ci priva di nulla, e questo per me è importante, perché anche un aperitivo con gli amici deve essere concesso quando si è in una fase di regime alimentare ristretto, e qui di ristretto non c'è nulla, e non c'è nessuna rinuncia.
La cosa per me più gratificante è che io sono sazia, a me i loro prodotti iperproteici riempiono molto e mi danno modo di lavorare 6/7 ore in perfetta forma.
Il mio non è un lavoro 'semplice se hai fame' io faccio la cuoca e lavorare avendo fame è tremendo, con questa dieta io ho risolto questo problema.
Visti i risultati ottenuti, tanti mi hanno chiesto informazioni e così ho deciso di aprire un gruppo su Facebook, dove la referente dell'azienda, Maria è sempre disponibile a rispondere ad ogni dubbio, e dove noi, siamo in 30 in questo momento, ci confrontiamo e perché no, ci incentiviamo in questa esperienza.
E così la stessa dieta la stanno seguendo, mia madre e mia sorella, più tante mie amiche, devo dire tutte con ottimi risultati, mia sorella la prima settimana ha perso 4 chili, mia madre 3...
Insomma, io la consiglio, l'azienda è seria, i prodotti li ho ricevuti in 3 giorni di tempo, la disponibilità nel chiarire i dubbi è massima e posso solo parlarne bene.
Grazie MinciDélice

giovedì 25 febbraio 2016

L'uomo che sussurra alle api

Un giorno viene nel mio ristorante un ragazzo, e parla parla finisce per raccontarmi il mestiere di suo padre, ma non me lo racconta come quando si chiede:
che lavoro fa tuo papà?
xxxxxx
Mi dice mio padre cura le api e ne ricava il miele, con una tale dolcezza che questa cosa mi rimane impressa.

Passa il tempo, sono in macchina, guido, e sento venire dal cellulare il rumore di una notifica, leggo:
La ricetta numero 54 di MTChallenge è:
mi accosto (cavolo, sono giorni che attendo e voglio sapere), il miele!!!!
Il MIELE??????????? Burro e miele ha scelto il miele?????
mah io abito nel paese che del miele ne ha fatto un vanto, la capitale del miele, quel paese che tutti gli anni organizza una manifestazione per questo fantastico prodotto...Matteo, mi viene in mente Matteo, suo padre, la passione e l'amore di suo padre per il miele...devo parlare con lui, devo farmi raccontare da lui, devo rubare quante più info è possibile.
Ma secondo voi è possibile che un uomo, che per scelta e convinzione vive la sua sua vita con le api, che stanno zitte, passa le giornate nei prati all'aria aperta, (senza nessuno attorno) abbia voglia di parlare con una perfetta sconosciuta??????????? mmmmmhhh la vedo dura e con ragione.
E allora con calma e pazienza mi metto lì e rubo info e foto, perché io devo capire cosa spinge un uomo a dedicare la propria vita a questi fantastici insetti. Amore, puro
Io:Matteo, fatti raccontare da tuo papà quante più cose è possibile...
Matteo ha mille cose da fare, lui si occupa della Proloco di Torriglia, di Dejavu, il nuovo negozio appena aperto e allora ruba insieme a me qualche notizia. Matteo, a proposito, grazie.


Questa è la sfida di un uomo che ha iniziato da ragazzo con 2 arnie, ha fondato la Cooperativa apicoltori Alta Val Trebbia e continua a seguire una passione da 45 anni e oggi ha 50/60 arnie


Voi non ci vedete amore e passione?
Negli ultimi anni è stato allarme alveari in Italia, ma non nella Val Trebbia, mantengono alta la produzione di miele, propoli e pappa reale. Grazie al fatto che ci sono pochi pesticidi e anticrittogamici, essendoci poca agricoltura, inquinamento zero, non esistono fabbriche nelle vicinanze, e quindi le api godono di ottima salute.
Qui gli apiari sono di piccole dimensioni, da un minimo di 20 ad un massimo di 50 alveari, questo comporta poca produzione di miele ma di ottima qualità e garanzia. Se si dovesse ammalare un alveare, si ha la possibilità di bruciarlo senza troppa perdita economica.
Il signor Grillo commenta con una sola frase tutta la sua esistenza
<<Tutto ha avuto inizio per divertimento ed è andato avanti tutta la vita, con tante soddisfazioni. Non si guadagna molto, ma se ti piace stare all'aria aperta questa scelta è perfetta>>




Amici miei ha ragione, ci sono 'mestieri' che si fanno col cuore e con la schiena!!!

Veniamo alla ricetta: un antipasto che credeva di essere un dolce

La mia partecipazione è con una ricetta, pensata e ripensata, partendo da cosa? dal territorio e dalla necessità di mettere a menu un piatto che potesse essere un dessert, per chi si sofferma a pensare miele/dessert, un antipasto, per i palati fini, per chi ha voglia di aprire un pasto con i gusti della nostra terra.
Gnocco acido al miele millefiori


La ricetta in sè è semplice ma buonissima.

Ingredienti per 8 gnocchi:

70 grammi di farina manitoba
30 ml di acqua
una presa di sale
60 grami di prescinseua
una fettina di pane, circa 30 grammi
mezzo bicchiere di latte intero
3 cucchiai di miele millefiori
olio di semi di arachide per la frittura

Dunque, fatti la pallina di pasta. In una ciotola, metti la farina, la scelta della manitoba è data dal fatto che, essendo ricca di glutine,  in frittura gonfia, si riempie di bolle, diventa croccante. Mettila a riposare giusto il tempo di preparazione dell'interno dello gnocco.
Perché la scelta della prescinseua?
Intanto partiamo col dire che cos'é? è una cagliata che si usa a Genova, ha il gusto acidulo, è un prodotto della nostra cultura, abitudine...
ecco perché ho pensato alla prescinseua e al contrasto col miele millefiori.
La prescinseua a Genova si compra, oppure la si può fare
Come fare la prescinseua:
partendo da due litri di latte fresco, che verrà fatto riposare in una pentola coperto per due giorni. Poi di questi due litri, se ne prende un quarto, quindi mezzo litro, lo si porta a 50° aggiungendo 5 grammi di caglio che vendono in farmacia in polvere, questo metà litro lo si va ad aggiungere al litro e mezzo tenuto da parte, si amalgama il tutto e si lascia riposare per 4 ore, si aggiunge un po' di sale, e la cagliata è pronta.

Per il ripieno, mettere il pane a mollo nel latte, togliete la crosta ovviamente, e lasciate che si ammorbidisca.
Unisci il pane alla prescinseua e lavora con la forchetta in modo da ottenere un composto omogeneo. La scelta del pane è fatta per due motivi, il primo per 'smorzare un po' l'acidulo e poi per far sì che l'impasto sia morbido si ma con corpo
Stendi la pasta sottile sottile



A questo punto, metti la prescinseua ed il pane e poi aggiungi il miele



Chiudi lo gnocco girando la pasta su se stessa.


Friggi gli gnocchi in olio di semi di girasole e se ne hai la possibilità fai in modo che l'olio non superi mai i 180° per evitare che 'bruci' una volta che sono cotti, lo vedi, sono ben dorati, mettili nella carta assorbente

A questo punto in un piatto e lascia che ci cada sopra dell'altro miele.
Mangiali tiepidi, il contrasto dolce/acido è ottimo




Con questa ricetto partecipo all'MTChallenge 54




Mincidélice - 5 chili in 2 settimane

Come promesso a distanza di due settimane dall'inizio della dieta dimagrante Mincidélice, eccomi a raccontarvi questa bella esperienza. Come procede??
BENISSIMO
Andiamo con ordine. In una settimana ho perso 3 chili esatti seguendo alla lettera la dieta, 14 cm tra vita e glutei, 3 centimetri braccia 3 centimetri cosce.
In 15 giorni sono -5 chili.
Lunedì avrei dovuto ultimare la fase 1, ma considerando che mi sento bene, che è permesso, che non sento nessuna esigenza ho deciso di proseguire ancora una settimana con la fase 1
Ma la cosa sbalorditiva è che non ho sofferto la fame, io in queste due settimana non ho sofferto la fame, e lo ripeto perché stento a crederci.
Cosa ho provato del Kit dimagrante?
La frittata alle erbe fini

è ottima e comoda, la si prepara in 3 minuti, la si farcisce con le verdure di nostro gusto, non ha nulla da invidiare alle normali frittate con una differenza, questa ci dà modo di dimagrire. Io ho provato sia questa che quella al formaggio, ve le garantisco, sono buonissime e saziano davvero moltissimo, che per me è in assoluto la cosa più importante visto che come detto nel capitolo precedente io maneggio sempre cibo e allora avere la pancia che brontola non è bello, anzi.

Ho avuto modo di provare le barrette 


che vi garantisco sono gustose tanto quanto un dolce tradizionale, la qualità di questi prodotti è davvero ottima, come ottimo è il loro gusto. All'interno ci sono le pepite croccanti di soia con una croccante copertura al cioccolato, Io le uso al pomeriggio, sono la mia merenda ideale.
Andate a vedere il sito è chiaro, ci sono tutti i prodotti in vendita, l'azienda offre un'ampia scelta di cofanetti iperproteici, questi programmi sono progettati per consentire la maggior perdita di peso al miglior prezzo. 

Su facebook, nel mio account, sono stata bombardata di domande, e così ho pensato di aprire un gruppo, in modo da avere modo di chiarire ogni dubbio ed avere tutte le informazioni raccolte, se foste interessati a prenderne parte non esitate a contattarmi.
Che posso dire, rischio di diventare ripetitiva, ma credo davvero in questa azienda perché i risultati ci sono e perché per la prima volta non ho nessuna difficoltà a seguire una dieta. 

lunedì 1 febbraio 2016

Torta salata patate e porri


n.b. La foto è firmata Kitchen pinching, il blog che avevamo aperto, Tiziana, Rosaria ed io, ma che abbiamo chiuso per ragioni di tempo. La foto è originale mia.

Torta salata patate e porri



Le torte salate sono secondo piatto economico e di grande resa, questa torta salata ha un costo veramente molto contenuto. Può essere fatta nella versione bianca o aggiungendo anche il pomodoro, io questa volta ho preferito farla bianca.

Ingredienti:
200 grammi di farina 0
una presa di sale
due cucchiai di olio extravergine di oliva
acqua

Per il ripieno:
2 porri
4 patate di media grandezza
olio extravergine di oliva
80 grammi di Formaggio grattugiato


Per fare la pasta metti un una ciotola o direttamente nella spianatoia la farina, una presa di sale, l'olio extravergine di oliva che le dona maggiore elasticità e tanta acqua quanta te ne serve per fare una pallina di pasta morbida ed elastica.
Lavorala bene fai in modo che sia compatta.
lasciata a riposare.

Nel frattempo ti prepari il ripieno
Lava benissimo i porri e le patate. Le patate le fai bollire in acqua salata con una pentola tradizionale o meglio ancora, sempre per risparmiare tempo e consumi di gas, falle cuocere nella pentola a pressione.
Una volta cotte le sbucci e le taglia a cubetti.
Il porro dopo averlo lavato mettilo a rosolare in una padella con olio extravergine di oliva
e quando sarà ben appassito aggiungi le patate nella padella e lascia rosolare il tutto




Adesso stendi la pasta molto sottile, metti un po' di olio nel fondo della teglia, metti la pasta stesa ed il ripieno. Aggiungi il formaggio grattugiato e u po di pepe nero.
Chiudi la torta con un secondo strato di pasta.Metti sulla torta un po' di olio extravergine di oliva e fai dei taglietti con le forbici
Inforna a 200° in forno preriscaldato per 30 minuti circa.
Servire calda

lunedì 11 gennaio 2016

Zemino di ceci Zuppa di ceci







Se da bambina mi avessero detto: a cena, ceci, ok?
Avrei senz'altro risposto con un secco: NO!
Ma si cambia, gli anni passano, i gusti cambiano, le esigenze anche ed il palato gradisce cose che mai avremmo pensato.
Per farla breve quello che era un piatto con tutte le caratteristiche per un secco rifiuto, oggi è uno dei miei preferiti e non è il solo, negli anni ho imparato ad apprezzare tutte le zuppe, specie nel periodo invernale e specie da quando sono a dieta. Un bel piatto di zuppa è salutare, sazia, e come diceva la mia nonna 'cuoce da solo'.
E' per questo che quando Vittoria, ha deciso che la sfida MtChallenge di Gennaio 2016 sarebbe stata la zuppa io ne ero contenta!
E tra tante ho pensato alla mia preferita, lo zemino di ceci, a Genova battezzata così la zuppa di ceci.
Un piatto ricco di tradizione, povero di ingredienti semplici, di facile realizzazione e buonissimo sia caldo che freddo. L'avanzo, se ne avanza, mio marito lo gradisce a colazione, eh lo so c'è chi inorridisce all'idea, ma per lui colazione con zuppa in avanzo è meglio di cappuccino e cornetto!
Io alla ricetta tradizionale apporto una leggera modifica, aggiungo un cottura una crosta di formaggio Parmigiano, rilascia una buona dose di morbidezza e rende la zuppa appetibile ancor di più ai bambini, i miei figli la mangiano molto volentieri così, ma è una mia aggiunta.

Ingredienti per 5 persone:

400 grammi di ceci secchi
400 grammi di bietoline fresche
una carota
una cipolla
uno spicchio di aglio
due cucchiai di concentrato di pomodoro
olio extravergine di oliva
due funghetti porcini secchi
sale
pepe
una crosta di Parmigiano

Per prima cosa metto a bagno la sera prima i ceci disidratati in modo che si idratino nuovamente.
Lascio i ceci a bagno circa 20 ore, si vede quando sono pronti sono morbidi. Mi metto a bagno nell'acqua tiepida i funghetti e inizio a tritare a coltello cipolla e carota e lo spicchio intero che andrò a togliere non appena dorato.
In una pentola di terracotta metto un po'di olio extravergine di oliva, non pochissimo, sufficiente a far sì che possano soffriggere carota e la cipolla tritate che aggiungo appena l'olio è semi caldo, aggiungo il concentrato di pomodoro.
Lavo abbondantemente le bietoline, quelle a costa piccola, non le altre, le taglio a listarelle e le faccio soffriggere appena appena con immediatamente l'aggiunta dei ceci, sale, poco poco di pepe, acqua sufficiente a coprire il tutto e la scorza del parmigiano.



La scorza darà una buona morbidezza al piatto e lascio cuocere col coperchio per circa 50 minuti.
Prima di servirle io taglio qualche fetta di pane che abbrustolisco in padella e servo con lo zemino, utile a scarpettare quel po' di brodino che si forma.
Io non 'passo' una parte dei ceci, se la cottura è lenta a fuoco bassissimo e i ceci sono morbidi rilasciano la giusta quantità di amido da dare 'corpo' al piatto senza dover 'passare' nulla.

Con questa ricetta partecipo a MtChallenge di gennaio 2016


sabato 14 novembre 2015

Raieu cu-u tuccu ravioli alla genovese



Aiuto!!! da dove partire??
Dunque questo povero blog è stato messo in disparte per tanto tempo, avendo avuto troppo da fare.
Il lavoro mi ha portata via da tutto e tutti, anche da me stessa.
Ma siccome da tanto, appartengo ad un fantastico gruppo, mi sono detta:
e perché non ricominciare? e così eccomi qui a scrivere un post e a coccolare il mio quarto figlio!!
Ed ecco che arriva MTC 522La nuova sfida, con la quale partecipo




 dove si chiede un piatto con due elementi obbligatori:
La pasta ripiena e
Un sugo a cottura lenta
proposto da Monica

Monica/Genova/ Raieu/Tuccu/...e io??? non partecipo???

Cominciamo dall'inizio...
Arrivo a Genova ben 27 anni fa, mica due giorni, e dopo pochissimo, per l'esattezza, il 18 novembre festeggiamo 24 anni di unione, entro a far parte di una famiglia genovese.
Da lì a poco sarebbe arrivato il Natale, festa di unione, di convivialità, di preparativi, di amore, e già dall'Immacolata, le discussioni tra mamma e figlia rispettivamente, nonna e madre di mio marito, sono accese, parecchio animate, per ore, su questo piatto, per me a quei tempi, un semplice piatto, ma che in realtà tiene impegnate le due donne di casa per giorni e giorni e lo si inizia ad organizzare con largo anticipo come un rito, e poi si porta avanti una diatriba sul contenuto di questi raieu fino allo stremo.
Io in tutto questo teatro sono spettatrice e le guardo, senza capire il motivo di cotanta enfasi, pensando (per anni): 'ma tutte le volte devono litigare'???
I loro dialoghi erano rigorosamente in dialetto genovese, che all'epoca comprendevo poco oltre a non capirne il motivo, peccato non lo sappia scrivere, avrebbe tutto un'altro sapore, ma ho imparato a capirlo:
Nonna: il fungo ci vuole
Figlia: nooooo ti dico di noooo
Nonna: sì, piccolo ma ci vuole
Nonna: vado io a comprare la carne
Figlia: no, ci vado ioooo voglio la scaramella ma che sia bella, come dico io un bel 'tocco di carne'...

ecco da dove nasce il nome 'tuccu' perché in genovese il tuccu è il tocco, il pezzo intero...

E io guardavo questo chilo e mezzo di trito e mi chiedevo, senza osare intrufolarmi nella discussione, se questo funghetto potesse mai dover essere fonte di lite tra due donne e soprattutto quanto sarebbe cambiato mai il gusto grazie a questo povero funghetto...
Queste liti le ho vissute per anni, mamma e figlia, abitavano a 50 metri di distanza, non mi crederete ma tante volte la discussione si è chiusa con la nonna che sottobraccio si portava via la borsetta ed il tritacarne e se ne andava a casa per poi tornare dopo qualche ora e voler raggiungere un compromesso...
ed io che abitavo in quella casa ormai convivevo con questo rito ...
E poi ogni 'buona festa' era una 'buona occasione' per fare i raieu, non c'era da domandarci cosa avremmo cucinato, festa significava raieu, punto.
Il primo piatto era certo, si poteva passare oltre. E tutte le volte c'era il raviolone per mio marito, essendo il nipote 'maschio' a lui veniva offerto un raviolo grande in segno di affetto, che ancora quasi cinquantenne mio marito fingeva di non vedere nel piatto e le due donne ridevano alla scoperta dello stesso

Beh, gli anni sono passati, mia suocera purtroppo è andata via per prima, la nonna ha sempre fatto i ravioli, sola, ma non era la stessa cosa. Non c'erano più quelle lunghe discussioni, non si cotavano i pinoli da mettere, li faceva per rispetto e io nell'impasto giuro che ci sentivo quel fungo che lei metteva, ormai, quasi come un gesto per voler ricordare la figlia.
L'ultima volta che siamo andati a trovare la nonna, 94enne, si è rivolta a mio marito, dicendo:
Ivan, ti ho fatto per l'ultima volta i raieu cu u tuccu
e così è stato...
Poi la vita ha voluto che noi aprissimo il ristorante e oggi mio marito ripete gli stessi raieu che faceva la sua nonna, nonché la sua mamma e io non ci metto mano, io faccio u tuccu e lui i ravioli, e oggi capisco il perché di quelle lunghe discussioni sul fungo o su due pinoli in più.
Perché a Genova i raieu cu u tuccu non sono solo una ricetta, sono una tradizione, sono una vita vissuta in cucina, sono l'amore per i figli, per i nipoti, passato attraverso ciò che io ritenevo un semplice piatto di ravioli.
Ecco perché  quando Monica ha proposto i raieu, non partecipare mi sembrava assurdo, vi volevo raccontare un pezzetto di questa famiglia genovese, per ricordare affetti e tradizioni.
Con gli anni ho capito ed apprezzato che i ravioli col sugo a Genova non sono i ravioli col sugo, sono i raieu cu u tuccu, e non è la stessa cosa.

Passiamo agli ingredienti e a come cerchiamo di riprodurre noi i raieu cu u tuccu, precisando che, abitando in un paesino dell'entroterra, non sempre riesco a procurami le borragini, e per questo uso le scarole che invece non ho nessuna difficoltà a reperire. Noi cerchiamo di riproporre i ravioli della nonna di mio marito, sicuramente in tutte le case questa ricetta viene ritoccata, perché nasce dal poco, dal recupero, dal riciclo di ciò che offriva il frigorifero, quindi non fatene una questione personale se la nostra ricetta è diversa da quella delle vostre nonne

Ingredienti per il tuccu:

1 kg di scaramella
un pezzetto di salsiccia
1 carota media
1 gambo di sedano
1 cipolla media
300 grammi di pomodori pelati
1 tubetto di concentrato di pomodoro
mezzo bicchiere di vino rosso
una manciata di pinoli
1/2 funghi porcini secchi
noce moscata
prezzemolo
olio evo
rosmarino
sale
pepe nero
zucchero

Io mi batto a coltello carota sedano e cipolla, in modo da rendere il trito omogeneo, a fuoco lentissimo, olio evo e trito in una pentola bassa e larga in modo da far rosolare la carne in un'ampia superficie.
Aggiungo la scaramella ed il pezzetto di salsiccia quando il trito è leggermente rosolato, e lascio che prenda colore da entrambe le arti, metto i pinoli che lascio rosolare, aggiungo il vino, io lo metto rosso, un buon vino rosso, una buona Barbera corposa in modo da aiutare il sugo. Poi metto la noce moscata, il rosmarino, il prezzemolo tritato, ed il tubetto di concentrato, lascio andare qualche minuto in modo che il concentrato si amalgami all'olio. Aggiungo i pelati che rompo in pentola con la forchetta, sale, pepe nero e zucchero, ed il funghetto o i funghetti, a seconda della grandezza, li metto secchi tanto in cottura così lenta hanno tempo di riemergere!
Metto il coperchio, il fuoco lentissimo e lascio cuocere per almeno 4 ore, non aggiungo nulla, se la fiamma è bassissima non si corre il rischio che il sugo asciughi e solo quando l'olio emerge a galla per me è tuccu cotto. Se provate con una forchetta noterete che la carne si sfalda, ne troverete dei pezzetti nel sugo come conseguenza della lenta e lunga cottura

Questo è il mio risultato dopo ore di cottura, guardate il bordo della pentola, la partenza dove è segnata dal sugo:




I ravioli, e qui ha inizio la parte discussa e personale noi li facciamo così;
per il ripieno:
La carne del sugo, salsiccia compresa
500 grammi di borragini, oppure scarola o spinaci, insomma una verdura a foglie larghe
200 grammi di parmigiano reggiano
6 uova
mezzo panino bagnato nel latte e strizzato benissimo
un quarto di cervella saltata in padella con un filo d'olio evo
una manciata di pinoli tritati a coltello
il funghetto che mi vado a pescare dal sugo
noce moscata una bella grattata
maggiorana senza essere tirchi, rigorosamente fresca
Tutto questo, mio marito lo batte a coltello in modo da ottenere un impasto morbido, perfetto, omogeneo, anche perché poi andrà a stenderlo con la sac à poche e se non è perfettamente omogeneo non passa dal buco della sacca


per la pasta:
600 grammi di semola di grano duro
500 grammi di farina di grano tenero
6 tuorli
acqua tanta quanta ve ne chiede la pasta purché rimanga asciutta, non umida
una presa di sale.

Mio marito si prepara la pasta impastando sul banco il tutto, passando a mattarello la pasta in modo da ottenere una sfoglia unica



Una volta ottenuta la sfoglia, la passa nella macchina per ottenerne sfoglie sottili



Stende la sfoglia e si crea 4 cordoni di impasto uniforme, lui non stacca mai la sac à poche dalla sfoglia,  e una volta ottenuti questi 4 cordoni ripone un'altra sfoglia sopra.




A questo punto passa negli spazi, vuoto l'indice ed il medio facendo sì che esca tutta l'aria. 
Con la rotella taglia i ravioli che essendo fatti a mano, non sono mai tutti uguali, è ovvio, ma questa è la particolarità che a me piace molto


Io lascio i ravioli all'aria aperta e non infarino perché non mi piace affatto la farina rilasciata in cottura, rende 'lepego', per rimanere a Genova, il raviolo.
Quando l'acqua salata bolle, lascio cuocere i ravioli una decina di minuti, li condisco col tuccu e li servo in tavola, piatto caldo che torna sempre 'scarpettato'

Chiedo scusa per la qualità delle foto, ma noi riusciamo a preparare il tutto in orari impensabili